domenica 17 novembre 2013

L'ordine di Babele

L'ordine di Babele
di Flavio Villani
Ottobre 2013
LAURANA EDITORE
coll. RIMMEL
547 pp
    di Flavio Villani
 
Nel 1954 a Saigon regna il caos più completo. Il paese è al collasso. Gruppi militari e paramilitari, dissidenti, agenti segreti, spie. Le strade sono pericolose, le case anticamere dell'inferno.
Solo nei circoli in cui si riuniscono ricchi coloni e impiegati del Bureau, tra partite di bridge, chiacchiere, e i soliti rituali conditi di pettegolezzi, si coltivano le speranze di poter un giorno ritornare su suolo francese depressi e arricchiti.
Vincent Pollack, agente per il governo francese, nemmeno al circolo si sente al sicuro. E' solo a Saigon, dopo la partenza di Isabelle, la sua bellissima moglie, che non rivedrà più se non sul letto di morte, ed è ossessionato dall'incarico affidatogli dal governo: identificare Babel, la spia che sta tradendo l'organizzazione, ed eliminarla. Solo così potrà ritrovare la pace.
Tra omicidi su commissione, notti tra le braccia di prostitute, fiumi d'alcool per dimenticare, morti per le strade, insonnia e lucida follia, il Vietnam fagocita Vincent, e il dottor Pierre Kastor, psichiatra del Bureau,  tra segreti, menzogne e paura. Solo vent'anni dopo, Isabelle si ritrova a Milano, in un letto di ospedale, in attesa di esalare l'ultimo respiro, con la sola intenzione di dare ad Emanuelle, sua figlia, la possibilità di conoscere la verità. Sul suo vero padre, sul passato di sua madre, sui segreti che hanno tenuto prigioniera Isabelle per tutta la vita.
Un viaggio a Bagdad segnerà l' inizio della lunga ricerca di Emanuelle, ricerca della verità che diverrà la sua sola ed unica ragione di vita.
Un viaggio tra presente e passato, un'indagine che scava nei meandri della disperazione di uomini e donne uniti da torbidi segreti e annientati dall' orrore di una guerra che non troverà mai giustificazioni.
Guerra che è rimasta e rimarrà per sempre dentro e fuori i protagonisti di questa vicenda, incapaci di rispondere all' ossessiva domanda, malattia e maledizione: chi è Babel?

Non è facile scrivere di questo romanzo; "L'ordine di Babele" di Flavio Villani si presta a lunghe e approfondite considerazioni, discussioni. Porta a sviscerare tematiche di importanza storica e internazionale, appare immediatamente così vero e dettagliato.
Nonostante ciò e grazie all'appagata tristezza dell'ultima pagina, trovo che questo romanzo possa essere spiegato solo attraverso sensazioni, ancora vive sulla mia pelle, ed emozioni scaturite da pensieri che si sono indissolubilmente legati ad alcune pagine e ad alcuni fatti che coinvolgono i protagonisti.
E' il romanzo di esordio di Flavio Villani...e che esordio!
"L'ordine di Babele" è l'opera prima di un autore che non si risparmia: la scrittura è sicura, il lessico alto, scelto con attenzione, mai casuale.
E' un romanzo che rivela la complessità della vita: ogni dimensione ne è sondata.
L'insoddisfazione di Vincent, che non trova pace nemmeno nell'amore per Isabelle, le scelte di vita del dottor Pierre Kastor,  che lo portano a nascondersi e a fuggire per il resto dei suoi giorni, la depressione di Isabelle con la sua non-vita in un paese mai accettato. Ed Emmanuelle, con la sua ricerca costante della verità, che diventa ossessione, disperazione mai sfogata.
Romanzo complesso, quindi, capace di arrivare al cuore dei problemi, delle realtà quotidiane dei protagonisti.
L'errare notturno di Vincent, le sue ossessioni, il sentirsi perseguitato, incompreso, costantemente in pericolo: Flavio Villani ci descrive quest'uomo nei minimi particolari, a tal punto da immaginarcelo nei vicoli di Saigon, alla ricerca di Laila, o al circolo a bere, o seduto nell'ambulatorio del dottor Kastor.
Tutto questo soffrire dei protagonisti ha un nome: Babel.
Anche quando non viene nominato, anche quando nessuno ne parla, quando si viene trasportati avanti di venti o trent'anni, e si punta l'attenzione su altre dinamiche, Babel è li, in agguato, tormento silenzioso, un tarlo che quando entra nella vita dei personaggi di Flavio Villani non li abbandona più.
E lo stesso capita al lettore: chi è Babel? Chi fine ha fatto? Quando si ripresenterà...? E la consapevolezza costante è che prima o poi si ripresenterà e sarà uno choc.
Il romanzo di Flavio Villani è proprio una Babele di personaggi: uomini e donne si incontrano, entrano l'uno nelle vite dell'altra, confondendosi, senza comprendersi mai, ferendosi, amandosi, dimenticandosi.
Una molteplicità di personaggi complicati, con vissuti intensi, spesso dolorosi.
E' la guerra che li unisce...sempre che una guerra possa in qualche modo unire qualcuno. Ne dubito...
Quella guerra che, anche quando è finita, i personaggi si portano dietro, letteralmente dentro. E che paradossalmente si contagiano: Emmanuelle è giovane, non ha mai vissuto in terra di morte e di distruzione, eppure,quanta guerra in quell'animo costantemente in ricerca...non trovate?
Insomma, un romanzo d'esordio magistralmente scritto, ben sviluppato, in cui il lettore, nonostante la complessità delle tematiche, dei rimandi politici e dei continui salti temporali, è sempre accompagnato, per mano, dall'autore, che ha la grandissima capacità di mantenere un fil rouge sempre evidente, ancora di salvezza che permette di chiudere il cerchio di quel mistero che sottende a tutto il romanzo.
Ma si chiude davvero il cerchio?
Bhe, io non ne sono sicura...ed Emmanuelle ce lo dimostra.
Le sue domande di senso, il suo desiderio di dare un nome a chi l'ha messa al mondo, di dare risposta alle morti delle persone che le sono state care, sono costanti nella sua vita, la accompagneranno negli anni, fino a quando, per l'ennesima volta quella domanda ossessiva si ripresenterà ma, finalmente, le farà fare una sonora e amara risata: chi è Babel?
Ve lo state chiedendo? Preparatevi a vivere il mistero.
 
"L'ordine di Babele", il primo romanzo del promettente Flavio Villani.

ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO!!

NON PERDETEVI IL BOOKTRAILER!!!




2 commenti:

  1. Grazie per la sensibilità e la profondità con cui hai letto il romanzo. Non è frequente leggere recensioni di questo livello (soprattutto in rete). Hai colto appieno la complessità dei personaggi e delle loro relazioni. Sono le relazioni umane che m'interessano sopra ogni altra cosa, al di là dei generi (spy, storico, etc.), oggi considerati indispensabili per catalogare un'opera letteraria (credo a fini di marketing...), ma che spesso chiudono la creatività in una gabbia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a lei, Flavio. E' un piacere immenso trovarla qui!
      In bocca al lupo per tutto ciò che sta vivendo, insieme a Vincent, Emmanuel e l'immancabile Babel...
      Sono certa che i suoi lettori le daranno molte soddisfazioni! Aspettiamo aggiornamenti e, ovviamente....la sua prossima fatica!
      Avanti così!

      Elimina